Kyoto


Kyoto è facilmente raggiungibile da Tokyo con la famosissima linea ferroviaria superveloce: la Shinkansen, sulla quale viaggia il treno denominato “proiettile” (Bullet). Io  ho preso il treno serie N700  che raggiunge la velocità massima di 300 Km/h e che mi ha permesso di raggiungere Kyoto in 2 ore e 20 minuti di pieno confort ( come Milano – Roma). Non è il più veloce poiché ne esiste uno a levitazione magnetica che ha raggiunto i  581Km/h !!!!! (ma è ancora in fase di sviluppo).
Inutile soffermarsi sulla puntualità se avete già letto il capitolo su Tokyo, sarà che sono italiano  ma mi stupivo sempre per questo fattore, il ritardo “medio” di questi treni si stima al di sotto dei 10 secondi ….. senza parole …..
Arrivati a Kyoto non si può non rimanere a bocca aperta nel vedere la stazione ferroviaria, un’opera d’arte progettata dall’architetto Hiroshi Hara che secondo me si droga molto (ndr). L’impatto con Kyoto è subito differente in quanto viene  a mancare l’effetto “folla” di Tokyo e soprattutto la mancanza di tutti i grattacieli a cui ero abituato.
Kyoto è una città più “giapponese”, meno caotica (1,5 milioni di abitanti contro i 12 di Tokyo) e più facilmente fruibile per i turisti, infatti la sua struttura a griglia rende più facile orientarsi e più difficile perdersi. Si notano subito più vetture private e più traffico (direte impossibile!!!) ma mentre a Tokyo la maggior parte delle persone utilizzano i mezzi pubblici, a Kyoto la metropolitana è molto più limitata e per questo motivo molte più persone utilizzano la macchina privata. Vi consiglio di girare se potete a piedi e di lasciare le grandi arterie per immergervi nelle piccole stradine dove vedrete il vero Giappone, con viette molto strette costellate di case una attaccata all’altra come si vedevano nei cartoni animati, assaporando la vita giornaliera di una città con studenti che tornano da scuola, piccoli artigiani al lavoro e bambini che scorrazzano per le vie. E’ in queste piccole vie che mi sono imbattuto in una piccola scuola di cui potete vedere una foto sul blog:  il campo da calcio e l’edificio intorno con l’orologio sulla facciata … ci mancava solo Lamù che volava ed era perfetto :-).
L’antica capitale del Giappone è famosa per essere ricca di templi ed edifici storici, per questo motivo consiglio di passarci almeno 5 giorni per poter vedere le cose più interessanti, io purtroppo in 3 giorni ho visto solo una parte, ho visitato circa 4 o 5 templi più il castello Nijo-Jo e il Museo dei Manga, intervallati da lunghe camminate tra i vari quartieri.
I templi sono un capolavoro di architettura, enormi costruzioni in legno, finemente decorate il cui interno è accessibile solamente a piedi scalzi (in Giappone preparatevi a togliervi e mettere le scarpe spesso) poiché si accede ad ampie sale tappezzate di Tatami, dove gli abitanti si inginocchiano e pregano, mentre i turisti si aggirano con lo sguardo un po’ colpevole dei “profani”.  L’ambiente interno è superbo, ti trasmette immediatamente una sensazione di calma e pace, perfetto per poter rivolgere una preghiera alle divinità locali o per starsene a pensare ai fatti propri in tranquillità, purtroppo non si possono mai fare fotografie o filmati (vero Sandro!) quindi non ne troverete su questo blog, pensate che al castello dello Shogun era perfino vietato fare disegni!!!!! (no sketching). Tenete conto che molti di questi templi sono stati ricostruiti a causa delle guerre e degli incendi.
Nei pochi giorni che sono rimasto a Kyoto posso solo consigliarvi i seguenti templi: Nishi Honganji, Kiyomizu – dera Temple, Sanjūsangen-dō, Higashi Hongan-ji e Nijo-Jo Castle. Se siete amanti dei Manga non perdetevi il Museo, verrete sommersi da migliaia di Manga che potrete sfogliare e leggere in libertà (se sapete il giapponese se no guardate le figure come facevo io) e apprendere la storia e l’evoluzione del fumetto fino ai giorni d’oggi, poi se siete dei patiti, potete uscire come ho fatto io con due numeri originali di Doraemon e Urusei Yatsura (Lamù) come ricordo. Ops quasi dimenticavo lo stendardo di Mazinga 🙂
Per poter visitare il palazzo imperiale bisogna prenotare con anticipo una visita guidata (muniti di passaporto)  e per questo motivo non ce l’ho fatta, ma vale la pena anche fare una visita ai giardini del palazzo, anche se in primavera immagino siano un altro spettacolo.
Per ultimo ma imperdibile è un giro allo Yodobashi Center, un centro commerciale a fianco della torre di Kyoto dove, se siete malati di attrezzatura fotografica, potreste desiderare di trasferirvi subito li, inoltre è stato fondamentale grazie al reparto delle poltrone massaggiatrici dove ho passato tutti i giorni almeno 20 minuti cercando di recuperare i muscoli indolenziti dal camminare …. se non fosse che costa 4000 € !?!?!
Anche Kyoto mi ha colpito molto, sicuramente un meta da non perdere per un eventuale viaggio in Giappone, vi potrete rilassare e allo stesso tempo godere dell’antica arte di questo paese, magari se avete più tempo a disposizione approfittatene come tappa per poi proseguire a sud verso Osaka e Hiroshima.
Al prossimo viaggio (speriamo a presto)…

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